Ingiustizia in Egitto, ecco come la libertà di parola non esiste più

stampaIl 23 giugno, dopo cinque mesi di un processo che ha fatto il giro del mondo, tre giornalisti di Al-Jazeera (il giornalista australiano Peter Greste, il canadese-egiziano Mohamed Fahmy e il produttore egiziano Mohammed Baher) sono stati condannati da sette a 10 anni di carcere per delle accuse collegate al terrorismo al Cairo, in Egitto. Nello spirito della libertà di parola, spetta a ciascuno di noi di parlare a loro nome. Continue reading