Un’opinione sincera sulla chirurgia estetica

Nei nostri giorni, il modo di pensare delle persone si è trasformato notevolmente, si è modernizzato, tuttavia sarebbe un vero e proprio dubbio decidere se in positivo oppure in negativo.

Nell’odierna società, tanti sia uomini che donne sostengono che la bellezza, anche se “non naturale”, impreziosisca il proprio spirito, facendoci sembrare persone migliori. A questo proposito, negli ultimi tempi, sta aumentando sempre di più il fenomeno della chirurgia estetica. Questo campo della chirurgia si interessa di rimodellare qualsiasi parte del corpo che non ci rende soddisfatti, bensì a volte, consente di mettere in salvo l’uso di parti del corpo lesionate, come ad esempio le ustioni. Negli ultimi tempi, la componente maschile ha un approccio molto razionale alla chirurgia, proprio così, la richiesta della chirurgia estetica maschile è in aumento, accrescono le richieste dell’uomo di sottoporsi a perfezionamenti: dalla semplice tossina botulinica, filler labbra e mandibola alla liposuzione e infine alla gluteoplastica.

In questa epoca, tante persone (non tutte fortunatamente) sono legate al pensiero della bellezza fisica come fattore fondamentale per la vita, così in tanti ricorrono all’idea di andare dal chirurgo per ritoccare tutto ciò che non piace. La chirurgia estetica è spesso pubblicizzata dalle riviste, Tv e giornali, in cui appaiono celebrità, sportivi e politici, che si danno a questo fenomeno per sembrare veri e propri modelli o per semplici “ritocchini”. Tra gli interventi di chirurgia più ricercati troviamo la liposuzione, la mastoplastica additiva, la rinoplastica, il trapianto di capelli e l’addominaloplastica.

Ma dove eseguire la chirurgia estetica? Sempre più spesso sorgono ambulatori chirurgici attrezzati, strutture di Day surgery che presentano piccole sale operatorie e fanno risparmiare qualche soldo al paziente. Tuttavia, l’intervento che viene eseguito in una clinica con opportunità di ricovero presenta più garanzie soprattutto in termini di sicurezza. Il chirurgo deve valutare tanti fattori, tra cui: la difficoltà dell’intervento, la prevista durata dello stesso, le patologie associate del paziente. Quindi, ad esempio, non tutte le blefaroplastiche si possono compiere in regime ambulatoriale, oppure non tutte le mastoplastiche richiedono il ricovero. La cosa certa è che il fattore economico (per quanto è rilevante per il paziente), non deve affatto influenzare la scelta del medico e del luogo dell’intervento!

Fonte: Mario Prandi, esperto di chirurgia estetica a Pesaro.