Educazione è libertà

educazioneL’educazione è uno degli strumenti più forti con i quali si possa crescere e convivere. Educare significa sia imparare i concetti teorici fondamentali che solitamente si insegnano a scuola o, con l’avvento di internet, nei corsi professionali online (si pensi al successo di portali specializzati come Docetonline), ma anche apprendere come stare al mondo, dargli delle regole, dei valori da rispettare, permettergli di assumere una certa visione del mondo.

Si dice sempre che l’educazione – quella vera, quella che serve per affrontare il mondo – non si fa a scuola, ma fonda le sue radici nella famiglia, nei genitori e nei fratelli, oltre che nell’ambiente dove un bambino vive e cresce.

L’educazione ha come obiettivo, sia nel bambino che nell’adulto, l’adattamento dell’individuo nei confronti della società entro cui si troverà a vivere. La persona sarà in grado, con il giusto livello di educazione, di fornire ad un soggetto i giusti modelli culturali, economici e politici a cui ispirarsi per poter avere successo.

L’educazione significa anche poter dare ad un soggetto la libertà di essere ciò che preferisce, di seguire i suoi sogni e di camminare a testa alta – e con le proprie gambe – nel mondo.

Avere la giusta educazione e il giusto rispetto degli altri significa anche capire dove finisce la propria libertà e dove comincia quella degli altri, perché tutti hanno diritto di essere liberi.

Se da un lato l’educazione è spesso intesa come crescita e come libertà, dall’altro lato quest’ultima (intesa come facoltà di poter scegliere le proprie azioni) deve essere accompagnata dalla giusta educazione. Senza educazione non c’è modo di avere delle persone responsabili, che si comportino in maniera libera ma, come abbiamo detto prima, al tempo stesso rispettosa nei confronti degli altri.

Purtroppo sono tanti gli esempi nel mondo in cui non c’è questa libertà e spesso la mancanza di una giusta educazione ne è la causa principale. Prendiamo i paesi poveri dell’Africa oppure località del mondo aventi un regime totalitario (una su tutte, la Corea del Nord), qui la mancanza di educazione limita lo sviluppo personale e quello della società, portando tutto all’interno di una spirale da cui è difficile uscire a meno di intraprendere la strada del cambiamento, che passa, guarda caso, proprio per l’istruzione.