I dipendenti pubblici: una categoria troppo bistrattata

dipendentiQuella dei dipendenti pubblici è una categoria spesso attaccata da più fronti. A volte visti come raccomandati, spesso come fannulloni, per questa categoria di lavoratori sembra non esserci davvero pace.

Il problema principale di questo modo di inquadrare i dipendenti del settore pubblico viene spesso dalla TV, che non perde occasione per mettere in evidenza (giustamente aggiungiamo noi, perché il loro stipendio viene pagato con le tasse degli italiani) delle “nefandezze” che una piccola parte di questi lavoratori commettono. Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

Una delle più grandi inchieste compiuta relativamente di recente è stata quella sul “Capodanno romano” dei vigili urbani, quando è accaduto che la maggior parte dei vigili in servizio a Roma si sono dati malati proprio nella notte del 31 dicembre, un “caso” che non è passato inosservato.

Spesso i dipendenti pubblici sono attaccati anche perché hanno alcuni vantaggi economici che altre categorie di lavoratori non hanno.

Prendiamo ad esempio il settore dei prestiti personali: i pubblici possono spesso ottenerli a dei tassi di interesse più vantaggiosi rispetto a quelli che possono avere coloro che lavorano come dipendenti in aziende private e a chi è autonomo.

Il tasso vantaggioso viene concesso spesso in virtù di accordi tra la pubblica amministrazione e la società finanziaria. E’ dunque il settore pubblico che si “mobilita” per permette ai suoi dipendenti di avere delle condizioni migliori quando si parla di finanziamenti. Oltre a questo c’è da dire che il lavoro nel settore pubblico è spesso visto come più sicuro rispetto a quello di un dipendente privato, pertanto sono diverse le società finanziarie che, per attirare il maggior numero di clienti, propongono di loro iniziativa delle condizioni migliori. Per saperne di più ti invitiamo ad informarti su guidacessione e a verificare on-line, ad esempio su prestitionline.it, la bontà dei tassi di interesse per i dipendenti del pubblico.

Nonostante tutto ci sono delle ricerche che mostrano, dato alla mano, come la situazione dei nostri dipendenti pubblici non sia così tragica come la si vuol mostrare. Secondo la CGIA di Mestre, infatti, i dipendenti del settore privato si ammalano mediamente di più rispetto a quelli del settore pubblico e il numero dei nostri dipendenti pubblici e inferiore alla media di quelli UE a parità di forza lavoro totale (fonte rossoparma.com).

Certo, si può sempre migliorare, ma non dobbiamo lamentarci di quello che abbiamo.