Differenza tra liberismo sfrenato e libertà economica

commercioIl libero commercio, detto anche libero scambio o liberismo, è un concetto economico che può essere compreso verso l’interno e verso l’esterno del commercio. Il primo caso è equivalente alla libera impresa in un’economia di libero mercato (libertà economica) e si riferisce all’assenza di ostacoli all’accesso da parte degli agenti economici alle attività commerciali. Il liberalismo economico sostiene che i principali ostacoli alla libertà di commercio interno sono l’interventismo statale e la formazione di gruppi di interesse, come i sindacati e i datori di lavoro. Nel secondo caso, invece, il libero scambio è contrario al protezionismo e si basa sull’assenza di qualsiasi forma di tariffe e barriere commerciali volte a ostacolare lo scambio di prodotti tra i paesi che operano come unità economiche separate.

Tuttavia, il liberismo non deve essere sfrenato, altrimenti si rischia che le cose finiscano fuori controllo: le conseguenze di un quadro economico incontrollato sono sotto gli occhi di tutti, e vanno dall’aumento dei default privati e aumento dei prestiti protestati ai casi ancora più gravi di default di interi stati (si pensi al caso dell’Argentina). Occorre dunque una qualche legge di base in grado di dare una regolazione standard del mondo economico.

Legato al concetto di liberismo sfrenato è quello di libertà economica, ovvero la libertà di produrre e scambiare vari prodotti e servizi in maniera completamente libera, senza l’uso di alcuna forza. Qualunque tipologia di bene o di servizio può essere legato al concetto di libertà economica, da quello del semplice pane fino ai servizi più particolari come i prestiti per i protestati bancari. Alla base del liberismo vi è proprio la libertà economica e questa è la differenza principale tra questi due concetti, nel senso che uno non può esistere senza l’altro ma non viceversa.

A livello legale, la libertà economica è affermata dal Trattato di Maastricht, che dice come l’economia deve essere aperta e le aziende devono essere in libera concorrenza tra di loro.