Isteria dietologica: lo snobismo a tavola

Isteria-dietologicaLa tavola dovrebbe mettere d’accordo tutti, ma proprio tutti. In realtà, non è sempre così, e si finisce per creare quella sorta di concetto che abbiamo chiamato “isteria dietologica” per indicare lo snobismo a tavola.

Ma cosa si intende per essere snob a tavola?

Diciamo che il concetto basilare parte dal preferire alcuni piatti piuttosto che altri. Nello specifico, solo ed esclusivamente piatti “chic”, preparati in certi ristoranti piuttosto che in altri, quei piatti da 1000 e una notte che si vedono in quei ristoranti extra-lusso.

Di snobismo gastronomico parla addirittura il Corriere, affermando che l’ultima frontiera di questo modo di comportarsi a tavola è un pranzo “haute couture”.

A mettere in pratica questo snobismo sono i ristoranti dei più grandi stilisti (italiani e non solo), da Bulgari e Ralph Lauren, fino a Cavalli.

Cioccolatini gioiello, piatti a forma di cuore, vini “chic”, e una tavola che, piuttosto che un luogo dove soddisfare il piacere della tavola diventa un posto dove soddisfare la propria esigenza di mondanità.

Per non parlare poi delle ricette. Da piatti classici rivisitati in versione fino alle ricette francesi con il formaggio che mirano alla bellezza prima ancora che al gusto (in fondo, la cucina francese è nota per la sua ricerca della perfezione, sia con l’avvento della “nouvelle cuisine” che prima), gli esempi potrebbero ancora continuare.

Ristoranti snob, dunque, che si trovano non sono all’estero, ma anche in Italia, l’importante è che il contesto in cui siano inseriti favorisca questo modo di essere e di fare.

Da Londra a Milano, da Parigi fino anche a Shangai (è qui che si trova il ristorante 1921Gucci), da Firenze (la culla del Rinascimento italiano e ovvio luogo di ristoranti dove praticare lo snobismo a tavole) fino al Giappone, la lista potrebbe ancora continuare.

Ma allora, che fine ha fatto lo stare a tavola per il gusto del buon cibo, invece che del bel vedere? Che posto trovano in tutto quello le trattorie casalinghe e campagnole dove, nonostante il fatto che si può parlare di tutto tranne che di chiccheria, la buona compagna e il divertimento non mancano?