L’Italia: un paese troppo superficiale?

glasses-357126_1280Quando si parla di Italia sono tante le cose positive che vengono in mente: dalle bellezze architettoniche e naturalistiche fino al cuore (inteso in senso di bontà) dei nostri connazionali, dalla moda fino al cibo.

Il nostro paese potrebbe essere una delle più grandi “potenze” del mondo, in fondo abbiamo tutto. Peccato che questo tutto non riusciamo proprio a sfruttarlo fino in fondo (anzi).

Prendiamo le bellezze architettoniche e naturalistiche italiane e portiamo un esempio su tutti: Pompei. È notizia dello scorso anno che la necropoli partenopea ha subìto diversi a causa delle eccessive piogge, prima alcune pietre dalla spalletta dell’arcone che si trova sotto il tempio di Venere poi il muro di una bottega. L’Unesco è ovviamente intervenuta (Pompei è patrimonio dell’Umanità dal 1997) affermando che serve un preciso piano globale o “viene giù tutto”. Come mai si è arrivati a questa situazione? E’ possibile che non si è stati capaci di salvaguardare un luogo storico così importante del nostro paese che attira 2,5 milioni di visitatori ogni anno?

Un altro esempio per il quale certamente non facciamo bella figura è quello del “caro scontrino”. Non ci riferiamo all’acquisto di capi di abbigliamento di lusso ma a quello di quattro caffè e tre amari alla modica cifra di 100 euro. Se non ci credete, ecco la foto dello scontrino. A questo esempio possiamo aggiungere i 16 euro per un cono gelato e i tre tiramisù più tre cappuccini a 72 euro (questi ultimi due acquisti sono stati fatti a Roma).

Per fortuna ci sono dei settori in cui la parola superficiale proprio non entra, come quello della qualità del cibo e della moda.

Se il “food” italiano è rinomato in tutto il mondo ancor di più lo è la moda nostrana. Stilisti come Dolce e Gabbana, Prada o Armani sono tutti nati in Italia, brand come Diesel, Gucci, Calzedonia e Tezenis sono l’orgoglio del “fashion made in Italy” all’estero. La perfezione e la bellezza dei capi di abbigliamento italiani, dalle maglie Armani ai pantaloni Prada, dai denim Diesel fino ai leggings Calzedonia, non conosce eguali e non lascia spazio alla superficialità.